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 “Il terrorismo”, di Antonella Colonna Vilasi Dopo Napoli e Roma, sarà la volta di Torino, per poi tornare in Calabria con Cosenza e quindi toccare il Salento con Lecce, in previsione di nuovi incontri previsti lungo tutta la penisola. |
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"LA FORMA PERDUTA" è un'opera teatrale che appare impeccabile e realista in certi punti, quasi elegiaca in altri, delicata nel trattare temi importanti visti ancora da molti, purtroppo, come "scottanti" (l'omosessualità, l'amore deluso, l'amore tradito, la differenza di ceto sociale, ed altro ancora). Tanto per restare nel tema (il primo quadro esordisce proprio con una mostra di pittura), l'opera di Leo Baum spazia da veloci dipinti impressionisti a dialoghi iperrealisti, a situazioni "concettuali" (quadro quattordici) in cui la cultura posseduta dai protagonisti, per un attimo, diventa quasi ostentazione, portando tuttavia ad una amara riflessione ("La sapienza fa di noi [...] per lo meno, degli esseri umani capaci di dare migliori giudizi sulle cose, però, dovremmo chiederci se tutto ciò ci fa veramente vivere meglio degli altri"). Come si conviene ad ogni opera ben congegnata ci sono anche delle "perle" quasi frivole, nate da battibecchi apparentemente triti e ritriti, rituali tra i protagonisti: "Ermanno (ironicamente) Delle passioni di qualunque tipo esse siano, neanche a parlarne. Matilde (sorridendo) Sì… no… vedi, è come se vivessi di stipendio fisso.". Lo "stipendio fisso", come appagamento dei sensi e sentimenti, punto di compromesso tra passione e sicurezza sociale, è un accostamento che si potrebbe definire geniale. Crediamo che LA FORMA PERDUTA dovrebbe essere rappresentata, portata in vita da bravi attori che ne potrebbero valorizzare i messaggi in essa contenuti. Per il momento, cari amici de la torre di Babele, potrete, qualora lo desideriate, leggere l'opera a partire dalle... prossime righe (ci scusiamo per qualche refuso che potrebbe essere sfuggito e che provvederemo a correggere di volta in volta). |
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Giovedì 31 dicembre 2009, alle ore 18.00 circa, presso il Piazzale Centro Termale di Peio Fonti, Peio (Trento), si svolgerà la lettura di poesia, “Abbracci hawaiani su bianco”, con Ugo Magnanti. |
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 Fiume di luce Giovanni Nebuloni Editore: Gruppo Albatros Il Filo (collana Nuove voci) “La nostra vita scorre fra le due rive di un fiume, Fiume di Luce. Un minuto siamo di qua, l’anno dopo siamo sulla riva opposta e, se il fiume è in piena, non è più possibile attraversarlo”. |
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HO SOGNATO D'ESSER VIVO nota di lettura sul secondo libro dei "mondi montiani"
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