|
Morselli e la fine del mondo?
Il primo librone è un romanzo che parla di dissipazione del genere umano. L'autore è Guido Morselli. E' divenuto autore solo dopo la sua morte.
Non lasciatevi spaventare dal titolo! Ė un romanzo da leggere. Un uomo “nella notte favolosa tra il 1° e il 2 giugno” decide di suicidarsi: entra in una caverna ma non riesce a compiere l’atto estremo perché “85 kg di sostanza vivente non ubbidivano”. Quando ne esce è facile constatare che tutto è sparito. Il genere umano non c’è più. Lui è rimasto solo. Solo con tutto ciò che gli uomini hanno lasciato: solo con i ricordi, l’aeroporto, la natura, la pistola, il rasoio, la città (Crisopoli - Zurigo), la segreteria telefonica. L’unico rapporto che può instaurare è quello con il dottor Karpinsky, uno psicanalista che anni prima gli aveva curato una neurosi ossessiva e che era poi morto durante una lite tra infermieri. Il Sopravvissuto comunicando con i morti è costretto a chiedersi: sono loro i morti oppure loro i sopravvissuti?
Ė un romanzo che inizia dalla fine: non dalla fine della storia ma dalla fine del genere umano. Un romanzo talmente intenso e innovativo da essere necessario. Dissipatio h.g. (dove h.g sta per humani generis) è l’ultimo romanzo di Morselli prima del suicidio giunto nell’agosto del 1973 (e diciamolo, suona d’avvertimento) e sarà pubblicato soltanto postumo, come tutti i romanzi dell’autore bolognese. Curiosità? Nove anni prima in Brasile, Clarice Lispector, una scrittrice d’origine ucraina, dava alle stampe un libretto dal titolo La passione secondo G.H. (dove g.h. sta per genere humano). Corrispondenze. Ultima nota: sapete quale fu la risposta dell’editore Bompiani alla richiesta di pubblicazione del romanzo morselliano? “Interessante ma troppo ambizioso. Peccato”. Come se l’ambizione fosse una colpa. Andrew Kind |