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PREGHERÒ (Claudio Cisco) Stampa E-mail
Indice articolo
PREGHERÒ (Claudio Cisco)
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Vi proponiamo una raccolta pervenutaci da Claudio Cisco che contiene anche opere già pubblicate su questo sito in altre pagine ("La ragazzina che guarda il mare",  "Apriti con me", ...). Tuttavia, allo scopo di conservare l'integrità dei lavori che ci inviate, "Pregherò" viene pubblicata in versione integrale. Buona lettura.


PREGHERÒ

parole di fede e speranza

PROPRIETÀ LETTERARIA RISERVATA
copyright © 2009 by Claudio Cisco
 

PREGHERÒ

Pregherò per chi mi ha creato e per te che mi sei sconosciuto, er chi nel deserto arso dal sole brama un sorso d’acqua e per chi nel freddo degli inverni batte i denti esposto alla neve. Pregherò per chi crede di cambiare qualcosa con una guerra, e allo stesso modo pregherò er chi suda nella valle della vita, mentre scuote con fatica le zolle della propria terra. Pregherò per chi cura le piaghe del corpo non vedendo le ferite della propria anima, pregherò anche quando da te sarò cacciato, non capito perché solo di parole sarò vestito e di fede consolato. Pregherò accettando il tuo passo nel mio confine,  condividendo senza spartire, imparando a servire prima di mangiare, porgendo rispetto perché anche tu come me non rimanga da solo ma faccia parte di un tutto. Pregherò per chi è rinchiuso dentro o fuori le mura, che sia prigioniero d’ingiustizie o per le proprie colpe, per chi è un re e si sente povero e per chi è povero ma si sente un re. Pregherò per i tuoi azzardi perché non di sola mano sarà il peccato ma conteranno anche gli sguardi di chi umilia con occhi e gesti, pregherò per chi non crede e per chi da poco ha imparato a farlo. Pregherò senza giudicare perché ho peccato più di te,  io che non so neanche il tuo nome, regherò senza limite alcuno e ancor più per chi ha offeso nella speranza che scopra il valore di un perdono.
Pregherò chiunque tu sia,  alla luce del sole o nel buio di questa notte, perché tu mi abbia al fianco qualunque sarà la nostra sorte.



LUCE

Quando nel buio della notte, perdutamente solo,come un bambino prego, sento nascermi dentro una forza improvvisa, calore ed energia mi esplodono nel corpo, ed è di nuovo LUCE nella mia anima di nuovo LUCE dentro i miei occhi, gioia nel cuore, festa di sorrisi. Quando invincibile il male sembra sconfiggermi ed ombrosi pensieri mi spingono verso la morte, una potenza positiva forte come un fuoco scorre divampando nelle mie vene ed è di nuovo LUCE nella mia anima, di nuovo LUCE dentro i miei occhi, pace nel cuore, libertà nella mente. Quando con brividi di freddo la paura mi assale ed io credo di non farcela più, una
voce intima mi infonde coraggio,  pronta ad aiutarmi mi tende la mano ed è di nuovo LUCE nella mia anima, di nuovo LUCE dentro i miei occhi,  amore nel cuore,  equilibrio nella mente. Quando terrorizzato d’invecchiare e di morire, solo senza compagna e senza amore, sono schiavo del terribile pensiero che la mia vita non abbia senso o valore, tu cancelli di colpo questa mia agonia, la tua presenza rende preziosa la mia esistenza ed è di nuovo LUCE nella mia anima,  di nuovo LUCE dentro i miei occhi,  serenità nel cuore, comunione con te attraverso la mente. E' di nuovo LUCE, LUCE e soltanto LUCE! E spariscono le tenebre,
fuggono da me fantasmi e demoni, è sconfitto il serpente. Solo LUCE, LUCE, e per sempre LUCE. Ed io ora so che non smetterai mai di illuminarmi.



VOLO

Ho aperto i miei occhi, liberato la mia mente sfidando tutti i miei limiti, ho lasciato alle spalle gabbie, catene,
labirinti, muri insormontabili, e quell’uomo morto ch’ero ieri e che oggi non riconosco più, fino a ridere della mia disperazione del passato, persino la morte sembra inchinarsi alla mia nuova voglia di vivere. Dentro di me l’oscurità s’è trasformata in un riverbero di luce, nell’anima esplode l’incredibile forza dell’amore verso la vita. Vedo nuovi orizzonti distendersi davanti ai miei occhi. Intorno a me spazi infiniti m’invitano a raggiungerli. Tutto è ancora da scoprire e mi sta aspettando, e con l’entusiasmo di un bambino, m’accorgo per la prima volta, quanto sia meraviglioso vivere. Non ho più paura ormai. Solo, con il vento in faccia, apro le mie ali e mai più mi fermerò. Finalmente adesso volo.



QUEL MARE

In quei giorni ero triste,  disperatamente solo, ateo, col cuore chiuso nel ghiaccio. Per fuggire dal mondo,
lontano da tutto e da tutti, mi rifugiavo lì nel solito posto sulla spiaggia in riva a quel mare. Quante volte ho pianto! volevo capire, essere amato, tornare bambino, e parlavo al mare della mia solitudine. Più volte seduto sopra quella sabbia ho provato ad alzarmi di scatto per andare incontro al mare sempre dritto fino ad annegare. Desideravo affidare a quelle acque a me così care il mio corpo, e farla finita per sempre. Ma qualcosa invisibile e forte mi ha sempre fermato proprio sul punto di farlo, oggi che sento Gesù nel cuore
capisco che è stato Lui a bloccarmi. Adesso la mia vita è completamente cambiata in positivo, torno spesso in quel posto ma non mi sento più solo. Gesù è con me, sento gioia, felicità, certezza, ho dentro una ricchezza immensa non spiegabile a parole. E' una potenza d'amore, una luce infinita, e quel mare che prima mi parlava di morte o non mi rispondeva affatto, oggi comunica col linguaggio della pace.



IL RISVEGLIO

Tu che sei nato in estate quando la terra è gravida e l’aria è satura di fragranze e sapori, di colori vivi e di luce accecante, forse non ami l’autunno. Gli uccelli migrano lontano lasciando la terra desolata a ricordare nel sopraggiunto silenzio l’eco delle loro grida nel cielo. La luce del sole è ormai timida nel comparire, le nuvole nella notte trasformano la luna piena in un riflesso opaco. Ombre scure hanno preso il posto delle case ed hanno contorni indefiniti e tremanti. L’anima del mondo si è incarnata altrove e tu ne erediti le spoglie. Eppure, se riuscirai a soffermarti per un istante fra i rami spogli, ad ascoltare il vento che spazza via le foglie morte, a lasciarti accarezzare dalla pioggia sottile che rigenera i solchi, ad amare questa terra nuda e fredda attraverso le tenebre che l’avvolgono, ti accorgeresti di un respiro sommesso, del battito lieve di un cuore che sta riposando. E se saprai attendere paziente il risveglio, allora avrai per te una terra vergine da fecondare e fiori e frutti riempiranno le tue mani, e nei tuoi occhi brillerà la luce d’un giorno senza tramonto.
E udirai nuovi sussurri, nuove grida che avranno il tuo nome e stormi di uccelli che si libereranno per te soltanto imbastendo danze d’amore sulle note di una musica scritta per te dalle acque dei ruscelli. Ed il vento ti porterà in un viaggio senza fine accarezzando il tuo sorriso perché non svanisca, il sole penetrerà le tue membra per infondere calore e forza e sarai stordito di profumi inebrianti che rapiranno i tuoi sensi fino a confonderli. Allora, e solo allora, mi incontrerai di nuovo e guardandomi, non mi riconoscerai.



 

IL TUO ANGELO BAMBINO

In segreto, un amore ti dorme accanto, muto e invisibile, ha soltanto occhi per guardarti
e mani che non possono stringerti. Della sua malinconia non ti accorgi, quando lo guardi e non lo vedi, quando lo accarezzi e non lo senti. Come un fantasmino si aggira per la stanza, urla a volte per destarti dal sonno ma invano e poi di nuovo tace, vinto dalla tua indifferenza più solo e più piccolo di prima.



MELODIE DEL CUORE

Ho riascoltato oggi, dopo anni, una musica che non sentivo più: liuto, violino, arpa e chitarra.
Una cascata di suoni che prima, la mia tristezza, mi impediva di apprezzare; le scale di chitarra percorse da dita alate; i trilli del violino suonati da un archetto fatato; le note del liuto toccate con dolce armonia; le fantasie dell’arpa cercate fra una miriade di corde; ma la mia anima, prima, non era serena; e non c’è mente più chiusa di quella che non si vuole concedere! Ma oggi, di nuovo, ho apprezzato quelle melodie e che gioia sentir cantare nuovamente il cuore!



LA MAGIA DI UN NUOVO GIORNO

E' ora finalmente!quell'attimo mansueto che segue la notte e precede il mattino trattiene il respiro,
la natura tutta è in attesa, il risveglio è prossimo. La magia che si rinnova nell'incanto dell'alba, canta il gallo ambasciator di questo evento, poi trepido silenzio e fremente compostezza. Ed eccolo il boato in un fragore di luci che si accendono tutte insieme, esplodono nel cielo, giunge infine il solea battezzare il nuovo giorno.
Ed è un festoso cinguettare di uccellini, lo schiudersi dei fiori, la carezza della rugiada che lieve scivola sugli steli, la òla dell'erba che vibra pizzicata dalle esperte dita della brezza. E poi ancora il guizzar dei pesci giù nel fiume, il rincorrersi di un'onda dietro l'altra, oche che schiamazzano in girotondo, il sapore fresco del latte appena munto, delle uova raccolte sulla paglia, lo sguardo di un pulcino appena nato con le piume in disordine, I miei occhi sbigottiti che veloci applaudono aprendosi e chiudendosi ritmicamente sul mondo che nasce, avidi e mai stanchi, felici ancora di assistere alla magia di un nuovo giorno.



LA VOCE DEL CREATO

Musica nell’universo come di mille strumenti agli occhi nascosti ma palpitanti di ancestrali note.
Armoniose spirali si diffondono, vagano sospinte dal vento, cullate dalle onde del mare, vestite della tenerezza di un’alba, del riverbero infuocato di un tramonto. Melodie piovono dal cielo stellato, scivolano sui raggi di luna e si librano nel silenzio della notte come nenia al sonno degli umani. Suoni sublimi rapito percepisci se incontri il languido sguardo di una donna o il candido sorriso di un bambino, se chi soffre con gli occhi ti ringrazia, grato apprezzando una tua carezza. Non soltanto gli artisti hanno sensi per cogliere il bello della vita: basta lasciare fuori da se stessi il fragore del mondo ed ascoltar la voce del creato, di ciò che ci circonda e che ci parla, di quanto la Natura ci ha donato.



GLI OCCHI DI UN BAMBINO

Guarda la luce negli occhi di un bambino, osservane la purezza, la voglia di scoprire, l’innocenza.
Guardala attentamente, fanne tesoro, proteggila, è il riflesso d’un angelo, melodia del paradiso,
ninnananna e girotondo di eternità. Solo quella luce autentica riuscirà a rimetterti in pace col mondo,
sarà l’unica ragione per cui valga la pena vivere e sperare nel domani.



PICCOLO RIVOLO

Ascolto il ruscello mentre lento ma eterno scorre assieme ai miei pensieri, ai ricordi di una vita.
Gocce distillate dal suono fresco di purezza scendon giù dalla montagna per finire chissà dove.
Solo io e te piccolo torrente potessi seguirti, tornando ad esser innocente bambino,  e lievemente carezzar le tue sponde. Percorrere strade di verità che solo tu sai , che noi umani abbiamo da tempo perdute sulla nostra zattera ormai alla deriva. La sapienza è, la ragione calpestata, è la speranza del domani che è morta e con essa l’amore. Ormai niente di questo mondo somiglia più a te, casto ruscello! Lascia che io stia qui vicino a te piccolo rivolo ad imparare cose che solo tu puoi dirmi con la musica delle tue limpide acque, col silenzio delle tue magiche parole.



TU

Tu! un vento gelido che consuma il respiro, un bacio di lapide dal sapore di terra, tu mi indichi il cammino verso la morte. Tu! sei la notte del vampiro che sorge dalle macerie della mia disperazione triste riflesso di luna piena, tu godi della mia rassegnata sconfitta. Ma tu non sai di quella scritta scolpita sul legno,di un ulivo arso dal vento, che perde sangue lasciando un segno eterno di riscatto. Tu sconosci che quella morte mostrava la vita non più pioggia di dolore ma riso di angeli, in quella croce la definitiva vittoria.



LUNGO LE STRADE DEL MONDO

Girando a lungo per le strade del mondo ho incontrato tanta gente: bianchi e neri, ricchi e poveri,
santi e carcerati. Ho conosciuto servi e re, cristiani e musulmani, suore e prostitute. All’apparenza
mi sembravano diversi gli uni dagli altri ma poi li ho visti piangere tutti allo stesso modo. Ho capito dentro di me che esiste una sola razza: l’umanità, un solo gesto: la solidarietà.



MAREE

Noi siamo maree, vivi e liberi come onde i nostri pensieri,  a volte sommersi da potenti  tempeste
altre cullati da dolci zeffiri. Ma vi è qualcosa di straordinario e grande: un pensiero unico, travolgente
che cerca il naufragio e non l’approdo, così fuggente e folle da essere eterno, così intenso e imprevedibile
da essere amore: Dio!



L'OCEANO DELL'ANIMA

La felicità  spesso ci raggiunge in silenzio nei momenti più impensati della nostra esistenza. Arriva come un gabbiano  spinto dal vento e rimane con noi se non la turbiamo coi nostri pensieri. L'amore è come un'onda del mare che può infrangersi prima del tempo. Non sarà perduta per sempre dentro di noi, prima o poi una nuova onda  raggiungerà la riva. Tutta la nostra esistenza  è avvolta nel mistero proprio come la profondità del mare. Nei suoi abissi inesplorati vi è il luogo dove s'incontrano due realtà della vita:
quella che riusciamo a vedere coi nostri occhi e l'altra velata dal buio. Ma nella nostra anima vive un oceano
immenso, potente, sconfinato, una spiritualità che non conosce limiti. E la nostra immaginazione diviene eternità,  spazia nell'infinito varcando qualunque orizzonte,  libera di sognare e di amare.



LE ALI DELL'ANIMA

C'è un momento nell'universo in cui il cielo incontra il mare. Ed è proprio in quell'istante
che le ali dell'anima iniziano a volare...



L'INFINITO
(liberamente ispirata alla lirica omonima di G. Leopardi)

Ti ho sempre amato, colle! solitario come me. Ti ho sempre amata, siepe che mi fai aprire l’anima
verso l’orizzonte, me lo nascondi ma me lo fai amare immaginando spazi infiniti. Ho sempre amato questo posto, il suo sovrumano silenzio, la sua profondissima quiete, e il tenue soffio del vento tra gli alberi, e la dolcezza di queste piante che dormono. E mentre sono seduto e guardo lontano, mi tornano in mente le stagioni fuggite, l’ora presente, l’eternità, ed è dolcissimo perdersi nell’immensità della natura.



 
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