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Fiume di luce (Giovanni Nebuloni) |
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 Fiume di luce Giovanni Nebuloni Editore: Gruppo Albatros Il Filo (collana Nuove voci) “La nostra vita scorre fra le due rive di un fiume, Fiume di Luce. Un minuto siamo di qua, l’anno dopo siamo sulla riva opposta e, se il fiume è in piena, non è più possibile attraversarlo”.
Milano: su una vettura della metropolitana una bella ragazza, Vera Slieda, desiste dall’assassinare un orientale che però, poco dopo, viene certificato morto da un medico, Fabio Mauri, l’unica altra persona in carrozza che, rientrato nel vagone dopo aver dato l’allarme, non trova più il cadavere. Chi ha ucciso l’uomo, e come ha fatto il corpo a scomparire? Prima in una Milano che, come accade per altre metropoli europee, è in mano alla mafia cinese, e poi a Mosca e a Ulan Bator, si succedono una serie di delitti enigmatici che sembrano orchestrati per un preciso fine. E così, l’incontro tra Vera e Mauro, che pure sembra casuale, forse è scritto dal destino. Ma chi è realmente Vera? Colei che sfugge a un attentato gettandosi dal quinto piano di un hotel sul piazzale della Stazione Centrale? Quella che in altra occasione viene salvata da due mani misteriose? La modella che fa l’amore come un comune mortale? La donna che vede Triadi dappertutto? L’agente dei servizi che supporta gas altamente tossici? Il filosofo che disquisisce sul tempo, lo spazio, il movimento del mondo, o non la bambina mongola che afferma d’aver veduto Gengis Khan in carne e ossa? E perché il Dalai Lama ha parlato di un suo possibile successore al femminile? Con uno stile veloce, vivace e incalzante, fra continui colpi di scena, suspense e poesia, con ritmi cinematografici e dialoghi fulminanti, questo è un viaggio in equilibrio costante fra thriller e spiritualità, che, spiazzando il lettore, giunge a destinazione con la rivelazione finale. |