Home Letteratura Poesie Poesie di Stefano Manara
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Poesie di Stefano Manara |
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La domenica delle Feste Nuda la terra al vento dissipa il piccolo eco di un mormorante rivo Orde di magre campane rintocchi di ardesia lungo il vicolo stretto Balzi di intime pievi prima dello scoccare dell'ultimo passante sagrato ritornano al monte confuse le ombre di ciance e mugugni Sbuffo di tabacco tra le viti gioiello di realtà contadina riflesso nell’aria di amanti e morituri in necessità Il codice dell'anima Ma se il tuono ha una bluacea empietà Il fumo elettrico risponde un ticchettante diniego Scrosciante balenare di signorili enunciati Oblio di ruggine sulla promenade di torre e tempo Nutre il barlume violaceo sorriso Mastica l’aria ragnatele di pietra Rigagnoli oscuri di rena bagnata Pontili in lontananza Sogni a metà nel turbinio Estremo raggio di un sol fiorito senza titolo Le stelle pure fate di neve Scendono sul viso di diamante Prezioso il bacio di un angelo Lei sorride E il buio sembra più dolce in un attimo Di zucchero filato Segreta mano Cuore lontano Squarcia il silenzio Dipingi… Verdi selve … verdi orizzonti Conducimi sin dove la rugiada Scende in un lago di nontiscordardimé E sigilla con un bacio Tutti gli arcobaleni del mondo
Lacrime di seta Aspetto dolcezza e spine In cerca di una rosa di luglio Tra nubi di memoria Infinite scritte di anime rilucenti ombra Tra pianti di piume in interni domestici Tra sorrisi a metà su pontili deserti Fugge da un cassetto la curiosità abile ladra Colora di nuove sottili ere la tristezza Seduta su un manto di lillà Osserva il barlume della notte in agonia Stemperato odio in cuore di giovani amanti
Araba fenice Quando si ama non si ha tempo Quando si ama non si ha memoria solo nuda fiamma e vento ombre che giocano liquide su campi di estasi
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