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a Tommaso Bastarda folgore di buio- e di sua luce sperso divorato silenzia grembo silenziati mia luna sia resa a impervio assalto di altre stelle ad improvvisa angoscia di comete: e tu sbarra tue porte,Padre cielo, rigetta luna rigettale tuo aiuto rinnegale ansimante sua preghiera- sia pure,se infine un altro corpo mi possiede di neve e azzurro ghiaccio che leva nel suo sguardo a me sia infine reso quel mio grembo se neve e ghiaccio accolsero mio grembo nell’anima ritorni suo respiro, forse di nuove nascite levando. 03/12/'03 Non temete stelle di levare a morte e rinascita del grembo: non fuggite disfreno vibrante di altri cieli: presto l'assurdo candore di sua luce fenderà luna asprigno melograno silenziando linfa di esistenza che in me levò lordandomi di rosso se nega l'anima consenso- sia grano inaspettato grano la parola non levi carne il verbo, ma compianto. 06/03/'04
Nascondi la tua sete,anima, e fuoco e luna ti cerchino rifugio per ultima meta invocandoti- sia ripulsa sia silenzio ad ambigui ierofanti,miei corpi che a freddo di luna si dispersero: a loro sia implacato rinnovarsi bianco disfreno a seme che t’incalza. 11/03/’04 Giacere con inverno bastardo, levarsi con la morte- e ti possieda,luna,soltanto chiaro di luce storpia e monca, tuoi azzurri raggi freddi,non meriti altro, non sei la vera luce perché completa Luce di tutto è Luce,se anima e mio grembo la notte solo cercano non più monchi a Luce di puro infinito ritornare, con Luce levarsi, giacere. 14/03/'04 Vulnerata da tutti i venti, a gelidi raggi di luna e grembo offerta oscurati,anima che vuol rubare il cielo, nasconditi perché ti'insegue disperso fuoco la parola- ti colpiranno a raffica scintille a te levando di più oscuro morbo di nero scraterando dove un tempo era intatta tua limpida,sostanza. 04/09/'04 Sia luce oggi,Madre Luna, splendidamente nera levati di blu-cobalto,mentre segue l'anima insieme a te ustionando- esigere che l'anima non arda è chiedere al fuoco stesso di grembo di esistenza non più ardere,vivo,soltanto vivo nel silenzio bianco. 21/11/'04 Sia questo il freddo sia questa la parola: gemito di luna per grembo devastato. Anima,ora che improvviso avverti in te salire verde linfa- la credevi spersa,ma schivare disfreno muove,nascondersi dal grembo della notte.
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