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Poesie di Gabriella Garofalo Stampa E-mail

 

 

a Tommaso

Bastarda folgore di buio-
e di sua luce sperso divorato
silenzia grembo silenziati mia luna
sia resa a impervio assalto di altre stelle
ad improvvisa angoscia di comete:
e tu sbarra tue porte,Padre cielo,
rigetta luna rigettale tuo aiuto
rinnegale ansimante sua preghiera-
sia pure,se infine un altro corpo mi possiede
di neve e azzurro ghiaccio che leva nel suo sguardo
a me sia infine reso quel mio grembo
se neve e ghiaccio accolsero mio grembo
nell’anima ritorni suo respiro,
forse di nuove nascite levando.

 

03/12/'03

Non temete stelle di levare
a morte e rinascita del grembo:
non fuggite disfreno vibrante
di altri cieli:
presto l'assurdo candore di sua luce
fenderà luna asprigno melograno
silenziando linfa di esistenza
che in me levò lordandomi di rosso
se nega l'anima consenso-
sia grano
inaspettato grano la parola
non levi carne il verbo,
ma compianto.

 


06/03/'04

Nascondi la tua sete,anima,
e fuoco e luna ti cerchino rifugio
per ultima meta invocandoti-
sia ripulsa sia silenzio
ad ambigui ierofanti,miei corpi
che a freddo di luna si dispersero:
a loro sia implacato rinnovarsi
bianco disfreno a seme che t’incalza.

 

11/03/’04

Giacere con inverno bastardo,
levarsi con la morte-
e ti possieda,luna,soltanto
chiaro di luce storpia e monca,
tuoi azzurri raggi freddi,non meriti altro,
non sei la vera luce perché completa Luce
di tutto è Luce,se anima e mio grembo
la notte solo cercano non più monchi
a Luce di puro infinito ritornare,
con Luce levarsi,
giacere.

 

14/03/'04

Vulnerata da tutti i venti,
a gelidi raggi di luna e grembo offerta
oscurati,anima che vuol rubare il cielo,
nasconditi perché ti'insegue
disperso fuoco la parola-
ti colpiranno a raffica scintille
a te levando di più oscuro morbo
di nero scraterando dove un tempo
era intatta tua limpida,sostanza.

 

04/09/'04

Sia luce oggi,Madre Luna,
splendidamente nera levati
di blu-cobalto,mentre segue l'anima
insieme a te ustionando-
esigere che l'anima non arda
è chiedere al fuoco stesso
di grembo di esistenza
non più ardere,vivo,soltanto vivo
nel silenzio bianco.

 

21/11/'04
Sia questo il freddo sia questa la parola:
gemito di luna per grembo devastato.
Anima,ora che improvviso avverti
in te salire verde linfa-
la credevi spersa,ma schivare disfreno
muove,nascondersi dal grembo
della notte.

 
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