Riconosciamo una bufala o una fake news

A chi non è capitato di ricevere un messaggio su whatsapp da amici o parenti che riporti quanto possano essere dannosi i vaccini? E chi non ha mai sentito parlare di HAARP e delle scie chimiche? O, ancora, della correlazione tra Coronavirus Covid-19 e tecnologia 5G?

Che si tratti di una notizia falsa o di una notizia parzialmente falsa, poco importa. In entrambi i casi si tratta di notizie dannose perché le persone in cui attecchiscono non solo non ricevono una corretta informazione, ma a loro volta diffondono inutili allarmismi portando alla manipolazione delle opinioni della gente. Ciò che ciascuno di noi dovrebbe fare prima di inoltrare passivamente determinati messaggi, è una prima analisi della notizia in modo da cercare di capire se si tratti di una notizia vera o meno.

In rete è possibile reperire diversi decaloghi che guidano all’analisi della veridicità di una notizia, perciò ne fornisco anche io uno che segue l’ordine con cui normalmente procedo per smascherare una fake news:

  1. Partiamo dalle sensazioni. Se la notizia provoca un sentimento di rabbia o comunque di stupore potrebbe trattarsi di una notizia falsa, perciò conviene indagare.
  2. Provare a digitare l’argomento chiave della notizia seguito dalla parola “bufala” su un qualsiasi motore di ricerca (per esempio si sta parlando di scie chimiche rilasciate dagli aerei in volo sulla popolazione (arcinota fake news), quindi si effettua la ricerca “scie chimiche bufala”). Se tra i risultati della ricerca sono presenti articoli di siti web che raccolgono notizie false dal web inerenti l’argomento, allora è già evidente che molto probabilmente siamo di fronte ad una bufala. Attenzione però a non fermarci a questo step perché a volte vengono trattati argomenti che possono sembrare delle bufale ma non lo sono o che lo sono parzialmente, quindi leggiamo per bene gli articoli risultanti dalla ricerca!
  3. Da quale url proviene la notizia? L’url è l’indirizzo del sito che contiene la notizia. Dobbiamo essere certi che non ricada tra i siti di fake news: spesso hanno nomi molto simili a siti ufficiali di notizie ma con una vocale o una consonante diversa o al posto sbagliato in modo da risultare offuscata e quindi far credere al lettore che si tratta del sito attendibile e noto di notizie. Altre volte si tratta di notizie derivanti da blog poco affidabili.
  4. Verifichiamo la fonte da cui proviene la notizia. Qualunque dettaglio può essere utile: layout, modulo dei contatti, info, e pagina about us, in modo da escludere che si tratti di un sito di satira.
  5. Leggiamo l’articolo. Non bisogna mai soffermarsi al titolo. Spesso accade che anche i siti accreditati di notizie compongano il titolo in modo da attrarre i lettori, bene allo stesso modo bisogna leggere il contenuto della notizia sempre alla ricerca di possibili falle nelle affermazioni riportate.
  6. Cercare le fonti dell’articolo. Questo accade soprattutto nelle fake news di carattere scientifico: vengono riportati nomi, pubblicazioni e studi scientifici del tutto inesistenti. Per verificarlo è sufficiente trovarne le menzioni all’interno dell’articolo ed effettuando le dovute ricerche sui nomi riportati, sulle pubblicazioni indicate e riferimenti ad altri articoli sull’argomento.
  7. L’autore è attendibile? In realtà bisognerebbe partire proprio dall’esistenza dell’autore: talvolta vengono firmati da autori generici o inesistenti. Una semplice ricerca sul nome dell’autore può aiutarci a capire se si tratti di una notizia attendibile o meno. Altre volte capita che gli autori siano reali ma inattendibili: in questo caso il consiglio è simile a quanto riportato al punto 1, ovvero conviene ricercare con un comune motore di ricerca il nome dell’autore dell’articolo in questione, seguito dalla parola “bufala” o anche “cialtrone”, quindi ne analizziamo i risultati.
  8. La notizia è stata riportata altrove? Se il messaggio ricevuto è passato esclusivamente da whatsapp, o la notizia in genere è riportata su un solo sito ma ricercandola nei siti attendibili non compare, allora bisogna attendere che qualche testata attendibile la riporti prima di diffonderla.
  9. C’è una data a cui risale la notizia? Attenzione: le vecchie notizie, riportate come fossero di attualità, rievocando alcuni ricordi possono far sì che il lettore la identifichi come notizia vera e di conseguenza (danno maggiore) consideri anche la fonte attendibile.
  10. Provare a ricercare la notizia con l’ausilio dei seguenti strumenti:
    1. news.google.com
    2. scholar.google.it
    3. tineye.com
    4. karmadecay.com
    5. fakenews.publicdatalab.org

Non è semplice, ma neanche tanto complesso. E un approfondimento vale sempre la pena farlo 😉

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