Mission

L’idea alla base del presente blog nasce durante la quarantena imposta dal Governo Italiano in occasione della Pandemia da coronavirus Covid-19. Durante questo periodo, abbiamo assistito ad una vera e propria esplosione delle fake news agevolata dai pareri discordanti dei diversi scienziati intervenuti sull’argomento e poi diffusi senza alcun filtro dai mass media.

Una importante responsabilità è anche attribuibile ad Internet, ai siti di fake news ed ai Social Network in generale.

Riportando una considerazione di Tim Berners-Lee (coinventore del World Wide Web insieme a Robert Cailliau), durante un intervento del 5 novembre 2011 a Roma, in occasione dell’evento “Happy Birthday Web”, circa la situazione dello sviluppo di Internet e sulla necessità di garantire accesso e privacy:

[…] dobbiamo iniziare a parlare di diritto all’accesso al web e di diritto a non essere spiati. Internet deve restare gratis, aperto e neutrale.

Oggi tale affermazione dovrebbe essere riconsiderata alla luce del dilagare dell’analfabetismo funzionale e della disinformazione.

Sempre più persone, anche laureate e di estrazione sociale medio-alta si lasciano coinvolgere da dicerie, teorie del complotto e fake news. La conoscenza nelle menti di chi non ha le basi per poterla comprendere, si sta rivelando un’arma a doppio taglio. Se in passato la televisione ha avuto un ruolo fondamentale per l’aumento del tasso di alfabetizzazione in Italia, oggi Internet sta generando l’esatto fenomeno opposto dovuto all’entropia sulle informazioni in essa disponibili. [D.Di Pierro]

Oggi, nel 2020, stiamo assistendo, impotenti ad una nuova Torre di Babele.

La proposta provocatoria ma neanche tanto, è dunque quella di istituire una patente che consenta l’accesso ad Internet non più a tutti indistintamente ma solo a chi sia in grado di dimostrare, magari sostenendo un esame, di saper discernere una notizia vera da una fake news o una vera pubblicazione scientifica da un articolo di un blog qualunque privo di credibilità.